Lo scienziato e l'inventore. Due caratteri molto diversi, ma due abilissimi comunicatori. Thomas Tuchel affronta Max Allegri per la prima volta nella sua carriera. Anzi: per Tuchel, è la prima volta contro la Juventus in assoluto. La Gazzetta in edicola, traccia i due profili, mostrandoli apparentemente molto diversi, in fondo uniti dal desiderio di vincere. 

LO SCIENZIATO - Ecco, Tuchel però è un'altra storia. Non migliore: solo ben diversa. Viene soprannominato lo "scienziato dello sport", studia di notte e sperimenta. Ha una laurea in economia aziendale ed è sempre stato maniacale nella preparazione delle gare. Allegri, invece "è un uomo da domenica: prepara la gara, certo, ma è convinto che un allenatore si veda nei 90 minuti, magari con un cambio giusto, specialità in cui è al top. Se Tuchel è famoso per fare scouting degli avversari anche in amichevole, ad Allegri capita di parlare del Malmoe senza fare i nomi dei giocatori". 

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ALLEGRI TRADIZIONALISTA - Ad Allegri piace inoltre il ruolo di difensore delle tradizioni. Per Max il calcio non è una scienza esatta, mentre Tuchel lavorava già con il professor Schollhorn, neuroscienziato studioso dell'apprendimento differenziale. Applica la statistica al calcio. E tutte queste scintille possono infiammare una partita che sembra già una resa di conti tra nuovi e vecchi stili.