La seconda parte. Una lunga intervista al Corriere della Sera per chiudere l'anno, così Gigi Buffon ha parlato della Juventus, di Ronaldo e di Marotta. Ecco le sue dichiarazioni:

RONALDO E DNA JUVE - "Ho detto che con lui si è perso un certo DNA perché lo penso e facendo una riflessione più approfondita arrivo a dire che chiaramente la colpa non è di Cristiano, perché lui è quello e quando prendi un giocatore di quel calibro tu sai a cosa vai incontro. C’è da capire se gli altri sono preparati e secondo me molti giocatori non erano pronti a poter condividere un certo tipo di esperienza. Vuoi o non vuoi, un po’ tutti si sentono Cristiano e questo non deve mai accadere, soprattutto in realtà come la Juve. Quando lui è arrivato a Torino, io sono andato a Parigi. E quando sono tornato ho visto qualcosa di diverso, che non mi ricordava più quello che avevo lasciato".

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MAROTTA NELLA JUVE - "E' determinante avere empatia e quel tipo di esperienza e sensibilità nel modo di agire e rapportarsi con gli altri. Chi prendere, chi comprare, cosa cambiare di un gruppo di lavoro. Marotta in questo aveva un'intelligenza animalesca, istintiva, che hanno solo i professionisti con capacità superiori".

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