La sentenza di Juventus-Napoli è arrivata, forte e chiara. Dura nel linguaggio e nei termini, una condanna netta al comportamento del Napoli, anche se Aurelio De Laurentiis non si dà pace. Fallito l'appello ha pronto il ricorso al Collegio di Garanzia del CONI e anche al TAR. Lo stesso di cui fa parte Angelo Maietta, che ieri ha aperto al ribaltamento della sentenza. Da qui a Natale c'è molto tempo, per pensare, riflettere, studiare e poi decidere. Come spiegato: "Intanto, gli organi di giustizia sportiva hanno la possibilità di graduare le sanzioni, in presenza di alcune circostanze. Non ci sono automatismi tra lo 0-3 a tavolino e il punto di penalizzazione. Quindi è possibile, laddove ne ricorrano le condizioni, che una delle due decisioni possa essere azzerata. Che può annullare la decisione del Collegio di Garanzia, indicando il tipo di esecuzione risarcitoria per equivalente o in forma specifica". E la seconda ipotesi, scrive il Corriere dello Sport, significherebbe giocare, ipotesi che per Maietta potrebbe rientrare tra le competenze del Tar: "Perché lo Stato non abdica alle sue funzioni, rispetto all'ordinamento sportivo".  
 
Dal CONI, Maietta: 'Juve-Napoli potrebbe essere ripetuta'
Il Napoli - si legge ancora - sta studiando, motivazioni di Sandulli della Corte Sportiva d’Appello mandata a memoria, e poi sta aspettando l’intervento della Procura e l’annunciato deferimento: però intanto c’è una sentenza dura che pesa e che ha stracciato le ordinanze delle Asl, il veto prima verbale e poi con tanto di mail ufficiale, e situazioni oggettivamente incontestabili che sono state cancellate, anzi contestate con un linguaggio più che allusivo e che verrà valutato ora dalla Collegio del Coni, Maietta compreso.